Cosa fare quando muore un parente vicino

A seconda delle circostanze di morte, variano le disposizioni e gli adempimenti burocratici dei quali è necessario occuparsi durante la gestione del lutto
cosa fare quando muore un parente
Pubblicato il 21 Novembre 2021 | ultima modifica 29 Marzo 2022

Morte in casa: come gestire il lutto

Se la morte della persona avviene tra le mura domestiche, è necessario contattare il personale medico che, recandosi presso l’abitazione, provvede a constatare la morte e a predisporre la documentazione che ne attesti ufficialmente il decesso. La dichiarazione di morte non dev’essere effettuata obbligatoriamente dal medico di famiglia, ma può essere gestita anche da un altro medico competente in materia.

Nel momento in cui la morte viene dichiarata pubblicamente, sono richiesti il codice fiscale e un documento che certifichi l’identità della persona venuta a mancare. Possono essere richieste anche altre informazioni riguardo le cause che possono aver portato alla morte del familiare.

Quando il medico ha redatto tutta la documentazione necessaria, occorre notificare l’avvenuto decesso all’ufficiale di Stato Civile del Comune, recandosi fisicamente presso gli uffici preposti o inviando elettronicamente la documentazione, incluse le informazioni anagrafiche e il certificato di morte prodotto dal medico. Solo dopo l’avvenuta ricezione da parte dell’organo competente, il Comune provvede a rimuovere nome e cognome del defunto dai pubblici registri.

Cosa fare quando la persona muore in ospedale

Se la morte avviene in ospedale o in un’altra struttura sanitaria, è la direzione ospedaliera della stessa struttura in cui l’evento si è verificato a provvedere al certificato di morte, senza che sia necessario l’intervento del medico di famiglia. In questi casi, famiglia del defunto può recarsi all’ufficio preposto all’interno della struttura ospedaliera per ritirare l’intera documentazione.

Morte in un luogo pubblico

In caso di decesso in luogo pubblico, i comportamenti da adottare sono diversi. Infatti, è richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e di un medico necroscopo. Quest’ultimo si occupa di accertare ufficialmente la morte della persona, dopo aver svolto tutte le analisi del caso. In seguito a tali operazioni, il corpo del defunto può essere trasportato nel luogo desiderato e predisporre la cerimonia funebre, secondo il rito che si preferisce adottare.

Cosa fare quando la persona muore all’estero

Quando una persona muore all’estero, occorre contattare il Consolato o l’Ambasciata italiana più vicina al luogo del decesso, così da ottenere il nulla osta per il trasporto della salma nel Paese di origine. A questo riguardo, è opportuno ricordare che alcune polizze assicurative includono la possibilità di rimpatriare la salma in caso di morte all’estero.

Come gestire il lutto quando il defunto è una persona cara

Di fronte al decesso di una persona cara, è necessario tener conto della variabile emotiva, ma anche risolvere una serie di incombenze burocratiche. Di seguito, i principali adempimenti dei quali è necessario occuparsi quando muore un parente vicino:

  • ottenere il certificato di morte: si tratta di un documento che attesta in maniera ufficiale il decesso della persona e che regola il rapporto del privato con la Pubblica Amministrazione. È utile anche per disdire le utenze domestiche, bloccare il pagamento della pensione, nonché richiedere alcuni giorni di permesso dal luogo di lavoro per gestire il lutto e la successione ereditaria. Tale certificato viene rilasciato dall’Ufficio di Stato civile del Comune di residenza del defunto o dal Comune in cui avviene il decesso e contiene le generalità del defunto, la data e il luogo del decesso e il numero di protocollo per la registrazione dell’atto di morte;
  • recarsi all'istituto bancario del defunto: l’azione è necessaria per notificare alla banca l’avvenuto decesso di chi era proprietario del conto corrente. La banca, successivamente, provvede a bloccare i conti. Per velocizzare la pratica di successione ereditaria e di sblocco dei fondi si può chiedere aiuto ad un legale che agevoli l’operazione;
  • leggere il testamento e rispettare le ultime volontà del defunto: se esiste testamento olografo, occorre renderlo pubblico, tenendo conto di tutte le specifiche legislative previste dall’articolo 620 del Codice Civile. In caso di testamento segreto, l’articolo a cui fare riferimento è l’art. 621 del Codice Civile;
  • richiedere un’indagine patrimoniale: è possibile che gli eredi desiderino eseguire un'indagine sui beni posseduti della persona defunta, chiedendo l’appoggio di un professionista. Un caso in cui può essere richiesta l’indagine patrimoniale è quando il defunto detenga dei beni di cui nessuno era a conoscenza;
  • verificare i contratti attivi e le partecipazioni societarie: per non avere spiacevoli inconvenienti e rimanere vincolati a contratti ancora aperti e da pagare, si può richiedere un controllo degli stessi presso l’Agenzia delle Entrate. Nel caso invece di quote di partecipazioni ancora in essere, è necessario avvisare la Società dell'avvenuto decesso;
  • effettuare la dichiarazione di successione: entro un anno dalla morte del parente, occorre richiedere la successione per ottenere i beni ereditati. Nel caso di mancata dichiarazione, i coeredi possono incorrere in sanzioni amministrative che incrementano di prezzo in base al ritardo;
  • effettuare la distribuzione del patrimonio ereditario o la liquidazione dello stesso: la suddivisione delle proprietà del defunto tra i familiari stretti e gli eredi è l’ultima parte della successione.

Questo iter può essere gestito in autonomia nelle settimane immediatamente successive alla morte del defunto. Nel caso non ci si sentisse pronti ad affrontarlo da soli, si può richiedere l’aiuto di un avvocato.

Domande frequenti

Come richiedere il rimpatrio della salma?

Il rimpatrio della salma è una procedura necessaria quando una persona muore all’estero. In questo caso, uno dei familiari del defunto è tenuto a contattare l’Ambasciata italiana più vicina al luogo del decesso per ottenere il nulla osta e procedere con il trasferimento della salma.

Chi chiamare quando un parente muore in casa?

Quando un familiare viene meno tra le mura domestiche, è buona norma contattare il suo medico di base. Nel caso quest’ultimo non fosse disponibile, è possibile contattare il 118 e chiedere supporto ad un medico della guardia medica, che provvederà al rilascio del certificato di morte.

In caso di morte in ospedale, dopo quanto tempo è possibile prelevare la salma del defunto?

Quando la persona muore in ospedale, salvo diverse volontà espresse dalla famiglia, il corpo è disponibile dopo 24 ore dal decesso. Si ricorda che numerose strutture ospedaliere offrono la possibilità di allestire una camera ardente alla quale possono accedere amici e familiari per salutare il defunto prima del funerale.

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