Dopo il funerale

Come conservare le ceneri del defunto in casa

La conservazione delle ceneri in casa è possibile, a condizione che vengano rispettate alcune specifiche indicazioni
Pubblicato il 16 Novembre 2021 | ultima modifica 30 Dicembre 2021

Dalla cremazione alla conservazione delle ceneri

Una valida alternativa alla tradizionale sepoltura delle salme è la cremazione del corpo del defunto. Si tratta di una procedura che deve essere eseguita da strutture autorizzate, specializzate e dotate di appositi forni crematori. Al termine di questo processo, il cliente ha la possibilità di conservare le ceneri all’interno di un’urna e di riporle in casa propria.

La cremazione delle salme, procedura che precede la conservazione delle ceneri e senza la quale quest’ultima non sarebbe possibile, prevede il posizionamento del corpo del defunto all’interno di una bara. Successivamente, è necessario che la bara e il corpo del defunto vengano immessi all’interno del forno crematorio.

Al contatto con temperature particolarmente elevate, la bara e la salma iniziano a bruciare molto velocemente. Segue la caduta dei resti calcificati nella parte bassa del forno crematorio, dove continua il processo di combustione. Durante l’intera procedura, è bene fare attenzione alla quantità di ossigeno presente all’interno del forno, regolabile attraverso appositi comandi dall’esterno.

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La cremazione dura in media qualche ora e al termine del processo i resti ottenuti tramite combustione devono essere spinti verso la zona di raffreddamento dell’impianto. La zona di raffreddamento è la zona del forno alla quale si accede per raccogliere le ceneri. Prima di terminare con la raccolta dei resti, le ceneri devono essere sottoposte a setaccio, così da eliminare le polveri più fini. Raccolte le ceneri, è necessario sottoporle all’ultima fase del processo di cremazione. I resti, infatti, devono essere trattati con un’apposita calamita, utile per separare il materiale di scarto dalle ceneri da raccogliere.

Infine, è possibile inserire le ceneri all’interno delle urne. L’urna contenente le ceneri del defunto può essere conservata in casa, sepolta o inumata in un loculo. In alternativa, è possibile disperdere le ceneri in luoghi predisposti, facendo attenzione alle regole previste dalla legge. Chi sceglie di conservare l’urna contenente le ceneri defunto in casa è obbligato a seguire delle disposizioni ben precise. Ciò accade perché la conservazione delle ceneri in casa è una decisione che porta con sé molte responsabilità e che ha una forte valenza dal punto di vista legale.

Conservazione delle ceneri: come richiedere l’affido familiare

Se alla pratica funeraria della cremazione della salma segue la scelta di conservare le ceneri funerarie in casa e di non tumulare o inumare l’urna, è necessario adoperarsi per richiedere l’affido familiare delle ceneri. La legge prevede la possibilità di conservare le ceneri di un defunto all’interno della propria abitazione. Tuttavia, le modalità di affido sono specifiche e variano in base alla Regione e al Comune di appartenenza.

Prima di procedere con la richiesta dell’affido familiare dell’urna, è doveroso raccogliere più informazioni possibili, così da ridurre al minimo il rischio di incappare in errori procedurali e riuscire ad ottenere il permesso di conservare le ceneri defunto in casa. Oltre alle disposizioni stabilite dalla Regione e dal Comune di appartenenza, ci sono alcune indicazioni generali alle quali è bene prestare attenzione.

Il presupposto necessario per la richiesta di autorizzazione alla conservazione delle ceneri in casa è strettamente legato alla volontà del defunto. Infatti, è possibile procedere con la richiesta di affido solo se si è in possesso di una prova, scritta o verbalmente riportata, che attesti il consenso del defunto circa la conservazione delle sue ceneri post mortem all’interno dell’abitazione dei suoi familiari. Infine, l’affido delle ceneri può essere autorizzato solo se l’urna è opportunamente sigillata, così come previsto dalla legge. In più, è necessario che sulla superficie dell’urna siano riportati tutti i dati anagrafici del defunto.

Se queste condizioni sono rispettate e si è in regola rispetto a quanto disposto dagli organi regionali e comunali di riferimento, è possibile presentare un’istanza scritta all’ufficio civile dedicato del proprio Comune di appartenenza. Effettuate le opportune verifiche, si potrà così ottenere l’autorizzazione alla conservazione delle ceneri funerarie in casa.

Quali obblighi per una corretta conservazione delle ceneri in casa?

Terminato il processo di cremazione della salma ed ottenuta l’autorizzazione alla conservazione delle ceneri del defunto in casa, l’affidatario dell’urna assume per legge alcuni specifici obblighi. Infatti, chi è addetto alla gestione delle ceneri all’interno di un’abitazione agli occhi della legge è l’unico titolare istituzionale delle funzioni mortuarie relative al defunto.

La prima cosa che l’affidatario delle ceneri è obbligato a fare è allestire un colombario, ovvero una nicchia da parete stabile, funzionale e che possa garantire sufficiente protezione all’urna da eventuali profanazioni. In più, deve organizzare lo spazio destinato alla conservazione delle ceneri in modo tale da consentire un facile accesso a tutti coloro che desiderano visitare il defunto.

Quando si conservano le ceneri funerarie in casa, inoltre, non è consentito manomettere l’urna sigillata o disperdere le ceneri senza autorizzazione. L’affidatario, infatti, è obbligato a rispondere penalmente di tutte le eventuali profanazioni dell’urna, come la separazione delle ceneri. Infine, ha l’obbligo di sottoporsi alle ispezioni organizzate dagli uffici comunali dedicati e di presenziare agli abituali controlli di vigilanza.

È possibile che si verifichi la necessità di interrompere la conservazione delle ceneri in casa propria. In queste occasioni, è sufficiente che l’affidatario dell’urna provveda a redigere e ad inoltrare agli organi preposti un atto di rinuncia, con il quale chiede di essere sollevato dall’affido esclusivo delle ceneri. All’interno della richiesta è importante non dimenticare di segnalare per iscritto l’impegno di provvedere personalmente alla collocazione dell’urna all’interno di un cimitero.

Domande frequenti

Come ottenere l’autorizzazione per la conservazione delle ceneri in casa?

L’autorizzazione per la conservazione delle ceneri funerarie in casa deve essere redatta seguendo le indicazioni previste dalla legge e stabilite dal proprio Comune di appartenenza e deve essere presentata all’ufficio dello stato civile del Comune di decesso del defunto, il quale si occuperà di effettuare le opportune verifiche.

La conservazione delle ceneri in casa può essere interrotta?

È possibile interrompere la conservazione delle ceneri in casa presentando un atto di rinuncia all’affido dell’urna e impegnandosi nella collocazione dell’urna all’interno di un cimitero.

È possibile disperdere le ceneri presenti all’interno dell’urna?

La dispersione delle ceneri presenti all’interno dell’urna conservata in casa è vietata per legge. In assenza di apposita autorizzazione, l’affidatario delle ceneri risponde penalmente dei reati di manomissione e profanazione dell’urna.

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